
“Se tutto intorno a te sembra buio, guarda di nuovo, potresti essere tu la luce.”
Ritrovarsi quando tutto sembra perduto
Ci sono momenti in cui, anche se all’esterno continui a fare tutto ciò che devi, dentro qualcosa sembra essersi fermato. L’ansia prende spazio, l’autostima vacilla, i pensieri diventano insistenti. Puoi ritrovarti in relazioni in cui si ripetono gli stessi conflitti, oppure accorgerti che il corpo resta in allerta anche quando non c’è un pericolo evidente.
A volte sai quando tutto è cominciato: dopo una perdita, una separazione, un cambiamento importante o un’esperienza traumatica. Altre volte non c’è un episodio preciso a cui attribuire ciò che senti. In superficie sembra tutto calmo, ma in profondità si muovono correnti diverse. Continui a sentirti distante da te, senza riuscire ad andare avanti o a capire che cosa desideri davvero.
Non sempre comprendiamo subito l’origine della nostra sofferenza. Spesso riconosciamo il sintomo molto prima della storia che gli ha dato forma.
Dare un senso a ciò che senti
Quando non riesci a spiegare ciò che provi, è facile pensare che ci sia qualcosa di sbagliato in te. Eppure alcune reazioni che oggi sembrano incomprensibili possono essere state, in un altro momento, il modo migliore che avevi per proteggerti, mantenere un legame o andare avanti. Ma ciò che un tempo ti ha protetto può continuare ad attivarsi anche quando la situazione è cambiata, finendo per limitare la tua vita.
In terapia non cerchiamo soltanto di ridurre il sintomo. Proviamo a comprendere quale esperienza racconta, quali relazioni gli hanno dato forma e che cosa continua a riattivarlo nel presente. È un lavoro che coinvolge pensieri, emozioni e corpo, perché ciò che abbiamo vissuto non rimane soltanto nei ricordi: continua a influenzare il modo in cui percepiamo noi stessi, le relazioni e ciò che ci accade.
Alcune cose possiamo comprenderle per conto nostro; altre diventano visibili soltanto all’interno di una relazione. Per questo la relazione terapeutica non è un semplice sfondo: è il luogo in cui osservare ciò che si ripete, riconoscere aspetti di te rimasti fuori dalla consapevolezza e sperimentare nuovi modi di stare con te e nelle relazioni.
Il percorso verso il cambiamento
Il cambiamento non è lineare e non coincide con la scomparsa di ogni fragilità. A volte comincia attraverso passaggi quasi impercettibili: accorgerti di una reazione mentre sta avvenendo, attraversare un’emozione senza che prenda il sopravvento, restare in relazione senza perdere il contatto con te. È nello spazio tra ciò che accade automaticamente e la possibilità di scegliere che qualcosa comincia davvero a cambiare.
Con il tempo, ciò che prima si ripeteva senza essere compreso può acquistare senso, e ciò che sembrava inevitabile può aprirsi a possibilità nuove. Non si tratta di eliminare ogni parte dolorosa o di diventare una versione migliore di te. Si tratta di avere più libertà nel modo in cui vivi, senti, scegli e costruisci le tue relazioni.
Il primo passo non deve essere grande
A volte il percorso comincia semplicemente dal dare uno spazio a ciò che, dentro di te, continua a chiedere attenzione.
Se desideri capire se possiamo lavorare insieme, puoi contattarmi per una call introduttiva gratuita di 10–15 minuti. Sarà un tempo breve per conoscerci, dare una prima forma a ciò che ti porta qui e capire se da questo incontro può nascere un percorso.
