
Lo studio in giardino a Londra
A pochi minuti dalla stazione di Bounds Green, in zona N11, un piccolo sentiero conduce oltre la casa, verso il giardino. In fondo, immerso nel verde e nella quiete, c’è il mio studio in giardino, un luogo raccolto in cui il mondo sembra rallentare e ogni storia può trovare il tempo e lo spazio per essere ascoltata. La porta si chiude sul rumore della strada e, per il tempo della seduta, lascia spazio a ciò che ha bisogno di essere ascoltato.
La stanza di terapia
La stanza d’analisi è per il terapeuta un po’ come la bacchetta magica per un mago.
Non credo si tratti di un paragone troppo azzardato perché qualcosa di magico avviene nell’incontro tra terapeuta e paziente.
La stanza di terapia è un universo a sé, una specie di portale che apre a mondi profondissimi e affascinanti, dove avvengono magie che è difficile spiegare a chi non ci è mai stato.
Ogni stanza d’analisi rappresenta il mondo interno del terapeuta che accoglie quello del paziente: è lì che avviene l’incontro, è lì che avviene la cura.
Si crea un legame difficile da immaginare, ancora di più da spiegare, che stupisce per la sua profondità: la relazione è lo strumento più potente che si possa usare per prendersi cura dell’altro e di sé.
Nel pensare la mia stanza d’analisi, quello spazio in cui accogliere i mondi dei miei pazienti, le loro sofferenze, i loro desideri, i loro bisogni, penso alla magia della terapia. Penso alle lacrime, ai sogni, ai percorsi che ho avuto e che ho il privilegio di seguire. Penso alle parole urlate, sussurrate, strette tra i denti, condivise.
Ti mostro la mia stanza e spero di poter riuscire a condividere un pezzetto di quella magia che non smette mai di stupirmi, di saziarmi.




Scopri la storia dello Studio in giardino
Avere uno studio tutto mio è sempre stato un sogno.
Qui a Londra, diversamente dall’Italia, molti terapeuti ricevono nelle proprie case, un po’ per una questione culturale e un po’ per la tipica praticità inglese.
Il mio desiderio, però, non era avere semplicemente uno studio in casa. Volevo uno studio in giardino.
Perché?
Ogni desiderio racconta qualcosa di noi e della nostra storia.
La casa nella quale sono cresciuta in Puglia aveva un grande giardino, dove da bambina trascorrevo le giornate in compagnia del mio cane Rocky e della mia gatta nera Bella. Uno dei ricordi più belli che conservo è il sapore dei mandarini mangiati direttamente dall’albero, mentre sedevo tra i suoi rami.
Forse, quando molti anni dopo ho iniziato a immaginare il mio studio a Londra, cercavo anche un modo per ritrovare qualcosa di quel mondo e farlo entrare nella vita che avevo costruito altrove.


Uno studio costruito intorno a un albero
Quando ho iniziato a progettare lo studio, ho dovuto riorganizzare il progetto, ironia della sorte, proprio intorno a un albero.
Un frassino molto alto si trovava al centro dello spazio. Non volevo che venisse eliminato per fare posto alla costruzione, così abbiamo ripensato il progetto rispettando ciò che era già presente.
Oggi lo studio abbraccia l’albero, mentre il frassino, con i suoi rami, sembra a sua volta custodirlo e accompagnarlo attraverso le stagioni.
È diventato un simbolo importante anche del modo in cui penso alla terapia: non cancellare ciò che esiste per sostituirlo con qualcosa di considerato migliore, ma comprendere come possa trovare uno spazio diverso nel quale continuare a vivere e trasformarsi.

Incontrarsi nello studio
Nello studio svolgo percorsi di psicoterapia individuale e terapia di coppia, in italiano e in inglese. L’indirizzo completo e le indicazioni per raggiungerlo vengono comunicati prima del primo incontro.
Puoi leggere come funziona un percorso di psicoterapia oppure contattarmi per una call introduttiva gratuita di 10–15 minuti.

